CRISTO RISORTO ACCOMPAGNATO DAI PADRI DEL LIMBO APPARE ALLA MADRE

Cultural Heritage 360 APS

• Autore: Lorenzo Pasinelli (1629-1700)
• Datazione: 1657/1658
• Caratteristiche: olio su tela, cm 390 × 500 ca., iscrizioni: “LORENZO PASINELLI F. 1657.”
• Collocazione: San Girolamo della Certosa, coro dei monaci (navata)

Tra i più noti e riusciti dipinti a tema sacro di Lorenzo Pasinelli si colloca il Cristo risorto accompagnato dai padri del limbo appare alla madre realizzato poco prima della tela con l’Entrata a Gerusalemme nell’ambito della commissione, incentrata sugli episodi salienti della vita di Cristo, di padre Daniele Granchio, priore della certosa dal 1644 al 1660.
Come riportato da Luigi Crespi i certosini vollero ricoprire e “rifare tutto da capo” il lavoro che padre Marco, il monaco-pittore che affrescò anche il corridoio che immette nel chiostro minore, aveva realizzato. A testimonianza del suo operato in chiesa rimangono ancora i santi certosini che campeggiano ai lati delle due opere pasinelliane.


A differenza della seconda opera dove il Cristo entra trionfante a Gerusalemme in questa Apparizione i toni rimandano inconfondibilmente al classicismo bolognese. Qui emergono con maggiore forza le ascendenze dedotte dalla pittura del maestro Cantarini stemperate nei contrasti chiaroscurali provenienti da Flaminio Torri, secondo mentore del Pasinelli. A differenza di quest’ultimo però l’artista sviluppa un originale idea caratterizzata da notevole cura nella scansione dei piani mentre i primi accenni di sperimentazione formale sono qui funzionalmente mediati dalla rigorosa componente accademica che ne disciplina le scelte stilistiche. La forza delle scelte cromatiche sembra inoltre ben armonizzarsi in un insieme omogeneo e coerente dai toni solenni. Queste caratteristiche spiegano lo sgomento di Francesco Albani chiamato a esprimere un giudizio sull’opera. L’apprezzamento che ne emerse consacrò ufficialmente il Pasinelli nelle grazie del vecchio maestro e, di conseguenza, come nuova leva della pittura bolognese. Ad un confronto risulta inoltre evidente il richiamo al famoso dipinto del Guercino Cristo risorto appare alla Madre del quale, come ci informa Luigi Crespi, la Certosa possedeva una copia su rame, purtroppo dispersa, realizzata da Luigi Quaini.

Fonti: Crespi L., La Certosa di Bologna descritta nelle sue pitture, Bologna, 1772Pesci G. (a cura di), La Certosa di Bologna. Immortalità della memoria, Bologna, Compositori,1998; Mazza A., La pittura a Bologna nella seconda metà del Seicento. in La pittura in Emilia e in Romagna .Il Seicento, Primo tomo, Emiliani A. (a cura di), Bologna, Credito Romagnolo, 1992.

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