LA DEPOSIZIONE DALLA CROCE

Cultural Heritage 360 APS

• Autore: Ambito di Bartolomeo Cesi (1556-1629)
• Datazione: 1595-1597 ca.
• Caratteristiche: olio su tela, cm 247×585
• Collocazione: chiesa di San Girolamo della Certosa, cappella maggiore

L’atmosfera oscura che pervade la Crocifissione e l’Orazione nell’orto lascia il posto nella Deposizione  alla chiara luce divina. Il fascio viene infatti dall’alto e, lambendo il corpo senza vita di Cristo, carica la rappresentazione di forti valenze metafisiche.

La scena, schiarita da bagliori tempestosi, è caratterizzata da un diverso timbro cromatico che dona fredda plasticità alle pieghe delle vesti dei personaggi che partecipano al dramma della morte attraverso un’accorata gestualità. I pochi personaggi tendono così a emergere nettamente e assumono  valenze iconiche assieme al paesaggio circostante. 

Su probabile indicazione della committenza Bartolomeo Cesi inserisce dei monaci che partecipano solennemente al compianto. L’artista ha cercato di trasporre in quest’opera il solenne clima di astrazione che doveva caratterizzare la contemplazione liturgica certosina.

Alcuni studi preparatori, di notevole importanza per ricostruire la tecnica del pittore, testimoniano la progettazione dell’opera. Bartolomeo Cesi utilizzava il disegno preparatorio studiando dal vivo elementi parziali che, uniti tra loro, completavano lo schema d’insieme dell’opera.

Nel primo, conservato al Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso a Genova, viene definita graficamente, con pochi ma sapienti tratti, la composizione generale. L’intensa connotazione drammatica che caratterizza la figura della Vergine dolente è studiata in un disegno della Royal Collection di Windsor Castle. Il terzo disegno invece, conservato al Rijkmuseum di Amsterdam, si concentra sull’espressività della Maddalena dolente, con le braccia rivolte al cielo in segno di disperazione.

Come per altre opere dell’artista anche in questo caso è stato rintracciato dalla critica una copia di dimensioni minori. Il dipinto, citato nell’inventario della collezione Pighini (1780 ca.) e nell’inventario della quadreria Tozzoni del 1818 con la dicitura “Gesù Cristo deposto dalla Croce con le Marie e i discepoli”, è stato attribuito a Bartolomeo Cesi da Angelo Mazza che ha ravvisato le somiglianze iconografiche, compositive e stilistiche con l’opera della Certosa. Secondo la visione dello studioso l’impianto compositivo del dipinto Tozzoni induce a pensare che possa trattarsi di un modello iniziale.

Fonti: Graziani A., Bartolomeo Cesi, saggi di Abbate F. Di Giampaolo M., Milano, 1988;Vicini S., Bartolomeo Cesi nella Certosa di San Gerolamo: nuove precisazioni, in “Accademia Clementina. Atti e memorie”, 27,1990; ;Zacchi A., Bartolomeo Cesi fra tarda maniera e riforma carraccesca: nuove proposte per il catalogo dei disegni, in “Arte Cristiana”, 793, 1991;Zacchi A., La pittura in età post-tridentina: osservanza religiosa e osservazione della realtà, in Bartolomeo Cesi, in La pittura in Emilia e in Romagna, Il Cinquecento, Milano, Electa, 1994;Mazza A., La pittura a Bologna nella seconda metà del Seicento, in La pittura in Emilia e in Romagna, Il Seicento, Bologna 1992; Sforza A., Monumenta Chronologica Cartusia Bononiensis (1678), Bologna, Archivio di Stato Demaniale (Certosini), ms.38/5883, c.69;

CREDITS

1.Bartoloemo Cesi, Deposizione dalla Croce, © Museo Risorgimento Bologna | Certosa

2/6. Bartoloemo Cesi, Deposizione dalla Croce, © Museo Risorgimento Bologna | Certosa

7. Bartoloemo Cesi, Studio per la Deposizione dalla Croce, © Musei di Strada Nuova, Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso ,Genova, ph. Luigino Visconti

8. Bartoloemo Cesi, Virgin (study for deposition), Royal Collection Trust / © Her Majesty Queen Elizabeth II 2021

9. Bartolomeo Cesi, Studie van ee jongeman, © Rijkmuseum, Amsterdam

10. Bartoloemo Cesi, Deposizione dalla Croce, © Musei Civici di Imola, Palazzo Tozzoni