LA MADONNA CON IL BAMBINO E I SANTI UGO DI LINCOLN E MARIA MADDALENA

Cultural Heritage 360 APS

• Autore: Giovanni Girolamo Bonesi (1653-1725)
• Datazione: prima metà del XVIII secolo
• Caratteristiche: olio su tela, cm 230 x 150
• Collocazione: Chiesa di San Girolamo della Certosa, sacrestia
• Provenienza: Certosa di San Girolamo di Casara, decima cappella (cappella di San Ugo)

Appartenente all’ultima fase operativa del pittore bolognese Giovanni Girolamo Bonesi questa pala figurava nella decima delle cappelline private dei monaci demolite nel corso delle trasformazioni del monastero certosino in cimitero comunale. Tale cappella era parte di un percorso devozionale che partendo dalla sacrestia congiungeva, attraverso un braccio parallelo alle altre cappelle contigue alla chiesa, altri simili piccoli ambienti al campanile per poi rientrare nella chiesa dalla cappella di San Girolamo.
Il dipinto, citato nell’edizione del 1793 de La Certosa di Bologna descritta nelle sue pitture ed elencato nella biografia manoscritta del pittore redatta da Macello Oretti, presenta una composizione che si dispiega su due piani separati dalle nuvole. In alto la Vergine assisa tiene sul ginocchio il Bambino che, protendendosi verso la Maddalena, accenna un gesto di benedizione verso San Ugo in basso. Il santo indossa l’abito bianco dei certosini ma la sua carica di vescovo è indicata dagli attributi, mitra e pastorale, retti dai putti.
Il dipinto è collocabile nel XVIII secolo per analogia con i quadri per Montegiordano e con La Vergine che placa l’ira di Cristo, oggi nella parrocchiale di Calcara, penultimo quadro dipinto da Bonesi. Entrambe le figure rappresentate sono portatrici di un rapporto privilegiato con la particolare spiritualità dell’ordine certosino. Se San Ugo rappresentò un modello per la sua azione riformatrice ed apiscopale la Maddalena assunse, assieme al Battista, un ruolo come importante punto di riferimento per la scelta di penitenza nel deserto.
Recentemente la critica Antonella Mampieri ha rintracciato un disegno conservato al Departments des Arts graphiques del Louvre, attribuito inizialmente a Francesco Monti, da porre in certa relazione con il dipinto in questione. Tale studio, realizzato a penna e inchiostro bruno acquerellato, risulta sovrapponibile in maniera quasi totale al lavoro finale evidenziando in maniera interessante il modus operandi dell’artista.

Fonti: Crespi L. Calvi J.A. Lucchesini G.,La Certosa di Bologna descritta nelle sue pitture, Bologna, 1793; Mampieri A., Per il catalogo di un artista bolognese del XVIII secolo: Giovan Girolamo Bonesi. Un disegno inedito al Cabinet des Dessins del museo del Louvre, Strenna storica bolognese, Bologna, 2014.

CREDITS

  1. Guido Barbi Ph.
  2. © 2012 – Musée du Louvre, Département des Arts graphiques