RITRATTO DEL CERTOSINO LUCIO MARIA PASELLI

Cultural Heritage 360 APS

• Autore: Giovanni Maria Viani (?) (1636-1700)
• Datazione: 1675/1695
• Caratteristiche: olio su tela, cm 45x 34, inv.388
• Collocazione: Pinacoteca Nazionale di Bologna
• Provenienza: Certosa di San Girolamo di Casara, quinta camera della foresteria grande

La Pinacoteca Nazionale di Bologna custodisce un ritratto, attribuito stilisticamente a Giovanni Maria Viani, recante l’effige di un frate certosino. Si tratta probabilmente di Padre Lucio Maria Paselli, importante figura del monastero bolognese per la sua lunga permanenza come punto di riferimento della comunità monastica.

Nell’opuscolo del 1793 sui dipinti della Certosa, dove la descrizione di Luigi Crespi è aggiornata da Jacopo Alessandro Calvi e Giuseppe Lucchesini, il dipinto risulta menzionato nella quinta camera della foresteria ma attribuito a Lorenzo Pasinelli. Premesso che la confusione tra lo stile dei due potrebbe trovare giustificazione nel comune alunnato presso Flaminio Torre, un’attenta analisi stilistica permette di escludere, non senza qualche dubbio, l’attribuzione allo stesso Pasinelli.
Prendendo in considerazione l’età di morte del frate, il 1695, il ritratto dovrebbe esser stato realizzato entro gli ultimi anni di vita, periodo che ben si accorda con la cronologia degli interventi di Pasinelli e Viani per i certosini. Va infatti ricordato che la prima attribuzione a quest’ultimo pittore era già stata espressa dal catalogo della Pinacoteca del 1945.


Risulta così verosimile che lo scarno stile espresso nel dipinto, nonostante non trovi particolari riflessi nell’attività del pittore, potrebbe esprimere in maniera essenziale la particolare caratura morale del personaggio, così come descritta nella biografia dedicatagli da Giovanni Fantuzzi che mette in risalto soprattutto l’attività caritatevole del frate durante l’epidemia di peste che colpì Bologna nel 1630. Padre Paselli divenne novizio nel 1628 e dopo una vita dedicata allo studio (fu infatti dedito allo studio della filosofia, matematica e ingegneria) al prossimo, oltre che alla cura del monastero, divenne decano e morì nel 1695 in tarda età. Dalle notizie emerse dal manoscritto Monumenta Chronologica Cartusiae Bononiensis sappiamo che nel lascito testamentario Padre Paselli lasciò alla biblioteca delle Certosa numerosi suoi manoscritti purtroppo ad oggi perduti o non identificati.

Fonti: Fonti: Scheda 42-Pinacoteca Nazionale di Bologna. Catalogo Generale 4, Seicento e Settecento, Bentini J. et al. (a cura di), Venezia, Marsilio, 2011; Crespi L., La Certosa di Bologna descritta nelle sue pitture, corretta da Lucchesini G. e Calvi J.A., Bologna 1793; Ritratto di Lucio Maria Paselli-Storia e memoria di Bologna-Certosa https://www.storiaememoriadibologna.it/ritratto-di-lucio-maria-paselli-2087-opera

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