SANTA ROSELLINA DI VILLENEUVE IN ADORAZIONE DEL CROCIFISSO

Cultural Heritage 360 APS

• Autore: Giovanni Maria Viani (1636 – 1700)
• Datazione: 1698/1699
• Caratteristiche: olio su tela, cm 223×168,5, inv.7089
• Collocazione: Bologna, Pinacoteca Nazionale
• Provenienza: Certosa di San Girolamo di Casara, refettorio (ora Sala della Pietà)

Menzionata da Luigi Crespi a partire dal 1769 ne Le vite de’ pittori bolognesi e successivamente negli opuscoli dedicati alla Certosa di San Girolamo questo dipinto, raffigurante Santa Rosellina, fu realizzato da Giovanni Maria Viani per il refettorio del monastero assieme ai due santi laterali purtroppo perduti. Questi ultimi due dipinti, citati nella guida crespiana del 1772 e, come “ovati”, nella guida dei dipinti di Bologna del 1776 diventano ne La certosa di Bologna descritta nelle sue pitture del 1793, “due quadri bislunghi(…) in ognuno de’ quali sono espressi due santi”. Attraverso le fonti si può assumere quindi che già prima delle soppressioni i laterali della Beata Rosellina furono sostituiti con altri dipinti.

Una volta acquisita dalla Pinacoteca Nazionale di Bologna la santa viene confusa dalla critica prima con santa Rosalia e poi con santa Teresa, con le quali condivide alcuni caratteri iconografici(si vedano il cricifisso e le rose). Attualmente però sembra poter ascrivere con una buona dose di certezza l’identità a Rosellina di Velleneuve, monaca certosina vissuta in Provenza nel XIV secolo, verso la quale i certosini nutrono una profonda venerazione. Pur essendo la vicenda agiografica molto più antica, il primo documento che cita la reliquia del corpo, ritenuto incorrotto, risale al 1614, periodo in cui continuano a moltiplicarsi i miracoli e i certosini si impegnano per diffonderne la devozione.

Il dipinto, opera tarda di Giovanni Maria Viani, potrebbe essere contemporaneo del San Bruno penitente con il quale condivide alcuni caratteri che però si distanziato da questo per la resa area e le tinte schiarite che lo contraddistinguono. Va ricordato come la prima rappresentazione della santa a Bologna risale al 1658 quando Elisabetta Sirani la dipinge come figura laterale del Battesimo di Cristo nella cappella di San Girolamo.

Fonti: Fonti: Scheda 44,Pinacoteca Nazionale di Bologna. Catalogo Generale 4, Seicento e Settecento, Bentini J. et al. (a cura di), Venezia, Marsilio, 2011; Inventario degli effetti Mobili ed altro del Convento di San Girolamo di Certosa, 197, n11, Archivio di Stato di Bologna A.S.B. (Demaniale), Crespi L., La Certosa di Bologna descritta nelle sue pitture, Bologna, 1772, ed.1793.

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